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Avv. Matteo Maio
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Penale

Civile

Peculato: Condanna per il Titolare di Agenzia Pratiche Auto per Appropriazione di 400 Euro

Peculato: Condanna per il Titolare di Agenzia Pratiche Auto per Appropriazione di 400 Euro


Introduzione:

Con la sentenza n. 30148 del 3 maggio 2023 (depositata l'11 luglio 2023), la Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato nei confronti del titolare di un'agenzia di pratiche auto, ritenendolo colpevole di essersi appropriato della somma di 400 euro versata da un cliente per la registrazione del trasferimento di proprietà di un veicolo. La Corte ha escluso la possibilità di riconoscere l’attenuante prevista in caso di danno patrimoniale di speciale tenuità.

⚖️ Principio di diritto affermato

La Corte ha sottolineato che:

Appropriazione indebita di somma di denaro: L'imputato è stato ritenuto responsabile di peculato per essersi appropriato della somma di denaro versata dal cliente, destinata a una pratica amministrativa legittima, senza che l'operazione venisse effettivamente completata. Il reato di peculato è stato configurato in quanto il titolare dell’agenzia ha esercitato un'appropriazione indebita di denaro pubblico o di denaro affidatogli per la gestione di servizi pubblici.

Esclusione dell’attenuante per danno lieve: La Corte ha escluso l'ipotesi di danno lieve, sottolineando che l'importo di 400 euro non giustifica la possibilità di applicare l’attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità, prevista dall'art. 62-bis c.p.

👉 In sintesi, la Cassazione ha ribadito che la somma di denaro appropriata dall’imputato non rientra nel concetto di danno lieve e, pertanto, non sussistono le condizioni per l’applicazione di un’attenuante.

🧾 Normativa di riferimento

  • Art. 314 c.p. – Peculato.

  • Art. 62-bis c.p. – Circostanze attenuanti (danno patrimoniale di speciale tenuità).

📚 Rilevanza della pronuncia

La sentenza:

  • Conferma che l'appropriazione di somme di denaro, anche relativamente contenute, può configurare il reato di peculato, escludendo la possibilità di qualificare il danno come di speciale tenuità quando l'importo supera una certa soglia.

  • Sottolinea la responsabilità penale di chi si appropria di denaro affidatogli per un servizio pubblico, anche se l'importo non è particolarmente elevato.

  • Ribadisce che le attenuanti per danno lieve non sono applicabili se l'importo in questione non soddisfa determinati parametri di "minima entità".

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