Collare Antiabbaio al Cane: Condanna del Padrone per Maltrattamento Animale - Cassazione n. 35847/2023
Collare Antiabbaio al Cane: Condanna del Padrone per Maltrattamento Animale - Cassazione n. 35847/2023
Introduzione:
Con la sentenza n. 35847/2023, la Corte di Cassazione, Sezione III Penale, ha trattato un caso di maltrattamento animale legato all’uso di un collare antiabbaio. Il dispositivo, che infliggeva scosse elettriche al cane ogni volta che tentava di abbaiare, è stato considerato causa di sofferenza per l'animale, determinando la condanna del padrone per il reato di maltrattamento.
⚖️ Principio di diritto affermato
In questa sentenza, la Corte ha stabilito che:
Collare antiabbaio e maltrattamento animale:
Il collare antiabbaio, che provoca scosse elettriche all’animale quando emette suoni, è stato ritenuto uno strumento inadeguato e dannoso per l’animale. La Corte di Cassazione ha confermato che l’uso di tale dispositivo, che causa dolore e sofferenza, integra una condotta di maltrattamento, punibile ai sensi della legge.
Uso automatico delle scosse:
Decisiva è stata la constatazione che l’apparecchio funzionava automaticamente, senza la possibilità di intervento umano nel momento in cui l’animale abbaiava, infliggendo così delle scosse elettriche senza che il padrone potesse intervenire tempestivamente per evitare la sofferenza dell'animale.
Responsabilità del padrone:
L’inflizione di dolore a un animale, senza alcuna motivazione giustificabile, come nel caso di un collare che causa scosse elettriche al cane, è considerato maltrattamento, e il padrone è stato condannato per il reato previsto dall’articolo 544-ter c.p. (maltrattamento di animali).
👉 In sintesi, la Corte di Cassazione ha ritenuto che l'uso di collari antiabbaio che provocano scosse elettriche sia una forma di maltrattamento animale, confermando la condanna del padrone dell'animale, che ha inflitto sofferenze al cane attraverso l’uso di tale dispositivo.
🧾 Normativa di riferimento
Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali.
Art. 544-bis c.p. – Abbandono di animali.
Legge n. 189/2004 – Norme per la protezione degli animali.
📚 Rilevanza della pronuncia
La sentenza:
Riafferma il principio di tutela degli animali, riconoscendo il maltrattamento anche nel caso di strumenti apparentemente "non violenti" come il collare antiabbaio, ma che causano dolore o disagio fisico.
Stabilisce un precedente importante in merito all’uso di dispositivi che infliggono sofferenza agli animali, chiarendo che l’automatismo del dispositivo non giustifica il danno provocato all’animale.
Conferma la responsabilità penale del padrone che, utilizzando strumenti dannosi per l’animale, commette reato di maltrattamento.








