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Preventivo spesa 
Assistenza Legale
Consulenza Legale

Viene prima la scelta dell’Avvocato 

o la Richiesta di Preventivo?

È un dilemma che attanaglia tutti coloro che si trovino a dover far valere i propri diritti in sede stragiudiziale o giudiziale.

Se da una parte è vero che il preventivo è la prima cosa che si chiede all’avvocato scelto, è altrettanto vero che proprio la spesa per l’assistenza legale può fare la differenza e portare a scegliere un avvocato piuttosto che un altro. 

Come leggere il preventivo

È importante sapere leggere il preventivo di un avvocato. Analizzare le singole voci aiuta a comprendere quale sarà lo sviluppo dell’assistenza legale e quindi verosimilmente della causa e anche a dare una ratio ai costi per l’assistenza legale che troppo spesso appaiono ingiustificati ai non avvezzi alla materia giuridica.
Le vecchie tabelle degli onorari degli avvocati (che applicavano a ogni azione un costo fisso), sono state oggi superate.

I preventivi degli studi legali oggi ragionano “per fasi” che vanno dallo studio della controversia (tutto ciò che presuppone lo studio dell’eventuale contenzioso) alla fase decisionale, passando per la fase introduttiva del giudizio e quella istruttoria (che include memorie e prove).
Il compenso dell’Avvocato risultante dal preventivo non può essere banalmente ridotto alla somma delle quattro fasi: occorre infatti considerare anche la responsabilità dell’avvocato, che sarà direttamente proporzionale al valore della controversia (che in alcuni casi, peraltro, può essere indeterminabile). Anche quest’ultimo parametro quindi può inevitabilmente pesare sul preventivo finale.
Nel calcolo parcella si terrà anche conto dell’esito della causa affinché questo possa rappresentare uno stimolo a vincere non solo per la parte assistita, ma anche per l’avvocato difensore.

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