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Quale rapporto intercorre tra colpevolezza ed imputabilità?

Aggiornamento: 12 dic 2023

Il rapporto tra imputabilità e colpevolezza è controverso: le diverse opinioni sono, in certa misura, collegate alla concezione psicologica o a quella normativa della colpevolezza. L'adesione alla concezione psicologica, infatti, comporta l'autonomia delle due nozioni: l'imputabilità e la colpevolezza opererebbero su piani distinti. Si afferma che un soggetto può essere non imputabile (es.: dodicenne) e, tuttavia, in dolo (ferisce intenzionalmente un compagno) o in colpa (ferisce per imprudenza il compagno).

Prendendo le mosse dalla concezione normativa della colpevolezza, è stato, invece, osservato che il soggetto non imputabile non manifesta una volontà "colpevole" nella misura in cui la condotta non è "rimproverabile".

Se la colpevolezza - è stato precisato (FIANDACA-MUSCO) - presuppone una capacità di scelta fra diverse alternative, allora l'imputabilità costituisce la prima condizione per esprimere la rimproverabilità del fatto. La tesi porta ad escludere che un soggetto non imputabile possa commettere un fatto doloso o colposo, essendo inconcepibile colpevolezza senza imputabilità.


Rapporto tra colpevolezza e imputabilità
Colpevolezza e Imputabilità


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