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Parte civile

LA PARTE CIVILE

Per motivi di economia processuale, è consentito esercitare l’azione civile dinnanzi al processo penale.

Nozione di danneggiato

Il danneggiato non sempre coincide con la di persona offesa dal reato.

La persona offesa non è sempre quella che patisce il danno (es. nell'omicidio).

La costituzione di parte civile presuppone la legittimazione dell’azione relativa al diritto al risarcimento.

I soggetti che non hanno la capacità di agire debbono essere rappresentati, autorizzati o assistiti.

Se manca la persona a cui spetta la rappresentanza o assistenza (curatore), il giudice nomina un curatore speciale.

In caso di assoluta urgenza, (ad es. nel giudizio direttissimo) sopravviene una sorta di legittimazione provvisoria del P.M. all’esercizio dell’azione civile, nell’interesse del danneggiato, in virtù della sua pubblica qualificazione.


COSTITUZIONE, REVOCA, ESCLUSIONE DELLA PARTE CIVILE

La costituzione di parte civile, come detto, rappresenta il modo con cui l’azione civile viene inserita nel processo penale.

Ci sono due modi per costituirsi:

  1. per atto di costituzione di parte civile (ex art. 78 c.p.p.)

  2. per atto di trasferimento in sede penale dell’azione civile (art. 75 comma 1 c.p.p.)


Entrambi gli atti sono sottoscritti non dal danneggiato, ma dal suo difensore.

Per regola generale, tutte le parti private, ad eccezione dell’imputato, stanno in giudizio solo tramite il difensore.

La dichiarazione di costituzione può essere presentata:

  • in udienza

  • depositata nella cancelleria del giudice investito del processo.

La costituzione di parte civile presuppone la pendenza dell’azione penale.


TERMINE PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Ai sensi dell’art. 79 c.p.p., modificato in ultimo dal D.lgs. 150/22, per individuare il termine per la costituzione della parte civile, bisogna distinguere a seconda che si celebri o meno l’udienza preliminare:

  • se si tiene udienza preliminare, il termine, a pena di decadenza, è quello degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti in udienza preliminare.

  • se manca l’udienza preliminare, il termine, a pena di decadenza, è quello degli accertamenti della costituzione delle parti nell’udienza predibattimentale, ai sensi dell’art. 554-bis co. 2 c.p.p., oppure, all’udienza dibattimentale, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484 c.p.p.


Occorre precisare, tuttavia, che ai sensi dell’art. 79 c.p.p., la costituenda parte civile, non può più costituirsi (come avveniva prima dell’entrata in vigore della Riforma Cartabia) dopo l’udienza preliminare o dopo l’udienza predibattimentale.

Può invece costituirsi all’udienza dibattimentale, e fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484 c.p.p, qualora il rito scelto dalle parti (ad es. giudizio immediato o giudizio direttissimo) non preveda l’udienza preliminare o predibattimentale.

Tuttavia, in questo specifico caso, se la costituzione avviene in udienza e dunque dopo la scadenza del termine previsto dall'articolo 468 comma 1 c.p.p., la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici.


Se la costituzione avviene fuori udienza, rispettando il termine di cui all’art. 468 co. 1 c.p.p., la parte civile potrà avvalersi della citata facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti.

Ai sensi dell’art. 78 c.p.p., modificato in ultimo dalla Riforma Cartabia con il D.lgs. 150/22, la dichiarazione di costituzione di parte civile deve contenere, a pena di inammissibilità:

  • le generalità della persona fisica o la denominazione dell'associazione o dell'ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante;

  • le generalità dell'imputato nei cui confronti viene esercitata l'azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo;

  • il nome e il cognome del difensore e l'indicazione della procura;

  • l'esposizione delle ragioni che giustificano la domanda agli effetti civili;

  • la sottoscrizione del difensore.


Il difensore, cui sia stata conferita la procura speciale, può conferire al proprio sostituto, con atto scritto, il potere di sottoscrivere e depositare l’atto di costituzione.


La costituzione di parte civile può essere revocata dalla parte stessa.

La revoca non preclude il successivo esercizio dell’azione nella sua naturale sede civile

La revoca della costituzione può essere espressa o tacita.

E' espressa, quando avviene con dichiarazione fatta personalmente dalla parte (comunicata alle altre parti ovvero con atto notificato se fatta fuori udienza).

E' tacita, allorché la parte civile non presenti le sue conclusioni scritte nel dibattimento di primo grado, al momento della discussione finale, o se propone poi, l’azione stessa innanzi al giudice civile.


L’esclusione della parte civile può essere chiesta dalle controparti, sempre non prima dell’udienza preliminare ed entro la fase introduttiva al dibattimento.

Può essere disposta anche d’ufficio.

Il trasferimento dell’azione civile, già proposta in sede civile, nel processo penale (c.d. trasmigrazione) comporta l’estinzione del processo civile, tranne che il giudice civile abbia pronunciato sentenza.

La sentenza penale irrevocabile ha efficacia di giudicato nel processo civile.



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