top of page

Notitia criminis, denuncia e referto

NOTITIA CRIMINIS

Il P.M., quando riceve una notitia criminis, deve iscriverla immediatamente nell’apposito Registro delle notizie di reato (ex art. 335 c.p.p.).

Il P.M., ai sensi dell’art. 335 c.p.p., ha l’onere di iscrivere la notizia di reato che contenga la rappresentazione di un fatto determinato e non inverosimile e riconducibile a una fattispecie incriminatrice.

L’iscrizione del nome dell’indagato deve essere effettuata appena emergano indizi a suo carico. Se non provvede tempestivamente all’iscrizione, all’atto di iscrivere il P.M. può indicare la data anteriore a partire dalla quale l’iscrizione stessa deve intendersi effettuata.

Nel Registro delle notizie di reato (ex art. 335 c.p.p.) va annotato:

  • il nome dell’indagato

  • eventuali modificazioni del fatto per cui si procede

L’annotazione ha funzione di trasparenza dell’attività di indagine preliminare.

Inoltre, determina il termine di durata delle indagini.

Ai sensi dell’art. 335-ter c.p.p., quando deve compiere un atto del procedimento, il giudice per le indagini preliminari, se ritiene che il reato per cui si procede debba essere attribuito a una persona che non è stata ancora iscritta nel registro delle notizie di reato, sentito il pubblico ministero, gli ordina con decreto motivato di provvedere all'iscrizione.

Il P.M., a seguito dell’ordine del G.I.P., deve provvedervi, indicando anche la data a partire dalla quale decorrono i termini delle indagini.

A tal proposito, ai sensi del nuovo art. 335-quater c.p.p, l’indagato può chiedere al giudice che procede, o nel corso delle indagini al G.I.P., di accertare la tempestività dell’iscrizione che lo riguardi.

Con tale meccanismo, previsto dal citato art. 335-quater c.p.p., l'interessato può sollecitare il giudice ad accertare la tempestività o no dell'iscrizione a suo carico sul registro delle notizie di reato, con richiesta di disporre eventualmente la retrodatazione dell'iscrizione, ai fini e per gli effetti che all'evidenza possono conseguire ex articolo 407, comma 3, c.p.p. (ad esempio, ai fini dell'eventuale inutilizzabilità degli atti di indagine compiuti "fuori termine").

La prima fonte da cui si attinge la notitia criminis è l’informativa della P.G.

L'informativa della P.G. è una sorta di denuncia qualificata, proveniente da pubblici ufficiali qualificati.

Devono essere riferiti:

  • elementi essenziali del fatto

  • risultanze raccolte

  • Attività compiute con indicazioni delle fonti di prova e dei soggetti utili alle indagini.

L’informativa va trasmessa senza ritardo, e in caso di urgenza, immediatamente, anche in forma orale.


DENUNCIA

La denuncia è, come l’informativa della P.G., una segnalazione di reato.

Può provenire da privati o pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio.

La denuncia può essere presentata al P.M. o ad un ufficiale di P.G.

Per i privati, la presentazione della denuncia ha natura facoltativa (anche orale).

Per i soggetti qualificati, la presentazione della denuncia è sempre obbligatoria e deve essere fatta per iscritto.


REFERTO

Il referto è la segnalazione di reato proveniente dagli esercenti una professione sanitaria:

  • che hanno prestato la loro assistenza od opera

  • in casi che possono configurare un delitto perseguibile d’ufficio.

Dev'essere presentata in forma scritta.

Devono essere indicate: le generalità, il domicilio e le circostanze dell'intervento professionale

Va presentata al P.M. o un ufficiale di P.G. nel luogo più vicino.

È consentito presentare un referto cumulativo.


SCRITTI ANONIMI E DELAZIONI CONFIDENZIALI

P.M. e P.G. possono avvalersi, ai fini delle indagini, di scritti anonimi e delazioni confidenziali, ma queste non possono essere utilizzate dai giudici.



Notitia criminis, denuncia, referto
Notitia criminis, denuncia, referto



Opmerkingen


bottom of page