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MISURE CAUTELARI

Le misure cautelari sono provvedimenti provvisori e immediatamente esecutivi,

finalizzati ad evitare che il trascorrere del tempo possa provocare:

  • il pericolo per l’accertamento del reato

  • il pericolo per l’esecuzione della sentenza

  • il pericolo che si aggravino le conseguenze del reato.

Le misure cautelari comportano la limitazione di alcune libertà fondamentali, tutelate dalla Costituzione.


Caratteristiche delle misure cautelari

  • Strumentalità (sono strumentali rispetto al procedimento penale. Hanno lo scopo di permettere l’accertamento del reato quando vi è pericolo di inquinamento delle prove, assicurare l’esecuzione della sentenza definitiva quando vi è pericolo che l’imputato fugga o disperda il proprio patrimonio, evitare l’aggravamento delle conseguenze del reato o la commissione di altri reati).

  • Urgenza

  • Prognosi di colpevolezza allo stato degli atti (accertamento di gravi indizi di colpevolezza, basati su elementi di prova che l’accusa è riuscita a raccogliere.

  • Immediata esecutività (l’esecutività è la idoneità del provvedimento ad essere attuato coattivamente, anche contro la volontà dell’interessato).

  • Provvisorietà (il provvedimento cautelare non condiziona la decisione definitiva pronunciata dal giudice. Inoltre, il provvedimento cautelare è revocabile o modificabile, perché è preso allo stato degli atti).

  • Previsione per legge (la Costituzione esige che la legge preveda espressamente i casi e i modi nei quali il provvedimento dell’autorità giudiziaria può porre limiti alle libertà fondamentali).

  • Giurisdizionalità (le misure cautelari sono disposte con provvedimento emanato dal giudice).

La riserva di giurisdizione non è assoluta

L'art. 13 della Costituzione: La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa alcuna forma di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, se non per atto motivato dall’Autorità Giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

Sia il codice che la Costituzione ammettono che i provvedimenti temporanei possano essere disposti dal P.M. e dalla P.G. per via della locuzione “Autorità Giudiziaria” ex art. 13 della Costituzione (un esempio è dato dal fermo della persona gravemente indiziata).

Tali provvedimenti sono definiti precautelari e devono essere sottoposti a convalida da parte del giudice, entro un tempo predeterminato, altrimenti l’indagato viene rimesso in libertà.


Impugnabilità

E' possibile proporre impugnazione avverso i provvedimenti cautelari anche nel merito, Tribunale del Riesame. Inoltre, la Costituzione prevede il ricorso per Cassazione (art. 111 comma 7 Cost.), per violazione di legge in riferimento a tutti i provvedimenti che comportano una limitazione della libertà personale.


TIPI DI MISURE CAUTELARI

Le misure cautelari possono essere raggruppate in due categorie principali:

  • misure cautelari personali

  • misure cautelari reali


Le misure cautelari personali si dividono in:

  • misure coercitive

  • misure interdittive

  • applicazione provvisoria di misure di sicurezza


Le misure cautelari reali si dividono in:

  • sequestro conservativo (posto a tutela del pagamento delle somme dovute o per danni cagionati dal reato)

  • sequestro preventivo (posto al fine di evitare l’aggravamento delle conseguenze del reato).


I sequestri conservativi e preventivi, se emessi nei procedimenti contro indagati/imputati irreperibili, sono destinati a perdere efficacia con l’irrevocabilità della sentenza ex art. 420-quater c.p.p..


MISURE COERCITIVE

Le misure coercitive possono essere:

  • misure obbligatorie

  • misure custodiali


Le misure obbligatorie sono:

  • Divieto di espatrio

  • Obbligo di presentarsi alla polizia

  • Divieto ed obbligo di dimora

  • Divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa

  • Allontanamento dalla casa familiare


Le misure custodiali sono invece:

  • Arresti domiciliari (con o senza braccialetto elettronico)

  • Custodia in carcere

  • Custodia in luogo di cura per infermi di mente


Gli arresti domiciliari:

  • impongono all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo

  • possono essere aggiunti altri limiti alla facoltà dell’imputato di comunicare con estranei

  • possibile attenuazione della misura (far andare a lavorare l’imputato)


Il codice vieta di concedere gli arresti domiciliari a chi è stato condannato per il reato di evasione nei 5 anni precedenti al fatto per il quale si procede.


La misura cautelare degli arresti domiciliari non può essere eseguita presso un immobile occupato abusivamente, così come previsto dal D.L. 113/18 convertito con Legge 132/18


Il braccialetto elettronico:

  • è una modalità di esecuzione degli arresti domiciliari

  • col consenso dell’imputato, è possibile controllarlo in tutti i suoi spostamenti


La custodia in carcere:

  • è la più grave delle misure coercitive

  • con il relativo provvedimento, il giudice dispone che l’imputato venga immediatamente condotto in un istituto di custodia a disposizione dell’autorità giudiziaria

  • l’imputato dovrebbe essere tenuto separato dai detenuti che stanno scontando una pena definitiva


MISURE INTERDITTIVE

  • Sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale

  • Sospensione da un pubblico ufficio o servizio

  • Divieto di esercitare determinate professioni

  • Divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione

Con il provvedimento che dispone il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, previsto dall’art. 289-bis del codice penale (introdotto con L. 3/2019), il giudice interdice temporaneamente l'imputato dal concludere contratti con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio.

Qualora si proceda per un delitto contro la pubblica amministrazione, la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'articolo 287 comma 1 c.p.


Applicazione temporanea di misura di sicurezza

Es: il ricovero coatto in ospedale psichiatrico o casa di cura o custodia.


PRESUPPOSTI PER L'APPLICAZIONE DI MISURE CAUTELARI

Tre condizioni:


  1. Condizioni generali di applicabilità:

  • Gravi indizi di colpevolezza (cioè presenza di elementi di prova idonei a condurre in un futuro processo, una probabile condanna).

  • Punibilità in concreto

  • Pena del delitto deve essere superiore nel massimo a 3 anni

  • Pena non inferiore a 5 anni nel massimo, se si deve applicare custodia in carcere.


Ai sensi del decreto-legge 1 luglio 2013 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 94, la custodia cautelare in carcere può essere disposta solo per i delitti (consumati o tentati) per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni (precedentemente erano 4) e per il delitto di finanziamento illecito dei partiti.

Inoltre, la Cassazione (Cass. pen. Sez. V, 10/06/2014, n. 31839) ha sancito che la norma si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della Legge 94/13.


Qualora si proceda per reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia ed altri specificamente indicati dall’art. 282-bis c.p.p., come modificato dal D.L. 4/10/2018, n. 113 convertito con Legge 132/18, la misura dell’allontanamento della casa familiare può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall’art. 280 c.p.p.


2. Esigenze cautelari:

  • Pericolo di inquinamento della prova

  • Pericolo di fuga

  • Pericolo che l’imputato commetta determinati delitti.


CRITERI DI SCELTA DELLE MISURE CAUTELARI

  • Principio di adeguatezza (la misura deve essere idonea)

  • Principio di proporzionalità (la misura deve essere proporzionata)

  • Principio di gradualità (la custodia cautelare in carcere rappresenta l'extrema ratio, quando ogni altra misura è inadeguata.


In caso di necessità o urgenza, il pubblico ministero può chiedere al giudice, nell'interesse della persona offesa, le misure patrimoniali provvisorie.


PROCEDIMENTO PER L'APPLICAZIONE DI UNA MISURA CAUTELARE

A) Il P.M. chiede al giudice una misura cautelare e presenta:

  • gli elementi a carico sui quali la misura si fonda

  • gli elementi a favore dell’imputato.

B) Il G.I.P. decide in segreto con ordinanza (ricordiamo che il G.I.P. non può applicare misure)

  • il G.I.P. può, quindi, con ampia motivazione, disporre (con l'ordinanza) la misura cautelare richiesta dal P.M. (o altra meno grave).

C) Il P.M. ordina l’esecuzione della misura (in questa fase non può interrogare l'indagato in custodia, prima che vi proceda il giudice).

D) La P.G. esegue la misura.

E) Il cancelliere avvisa il difensore che:

  • sono stati depositati gli atti presentati al giudice, la richiesta e l’ordinanza.


INTERROGATORIO DI GARANZIA

Il G.I.P. interroga l’indagato alla presenza del difensore; il P.M. è avvisato.

Ai sensi dell’art. 294 c.p.p., il Giudice può autorizzare la persona sottoposta a misura cautelare e il difensore, che ne facciano richiesta, a partecipare a distanza all’interrogatorio.

Per armonizzare detta disciplina, il comma 6-bis del citato art. 294 c.p.p., dispone che la documentazione dell’interrogatorio deve avvenire anche (quindi in combinazione con la modalità manuale tradizionale) con mezzi di riproduzione audiovisiva o, in caso in cui questi manchino o non funzionino, o non vi sia personale adibito a ciò, con mezzi di riproduzione fonografica.

Nel caso in cui l’interrogatorio sia svolto “a distanza” su richiesta di parte, si applica l’art. 133-ter, comma 3, terzo periodo c.p.p., nel senso che “dell’atto o dell’udienza è sempre disposta la registrazione audiovisiva”.


Il G.I.P. valuta se permangono le condizioni e le esigenze cautelari.

Sulla valutazione delle esigenze cautelari, il legislatore è intervenuto con Legge 47/2015 stabilendo che:

  • i pericula che legittimano la misura cautelare devono essere attuali, escludendo implicazioni deducibili esclusivamente dalla gravità del titolo del reato per il quale si procede (art. 274, lett. b e c del comma 1 c.p.p.);

  • si esclude il ricorso alla misura carceraria quando il fatto è di lieve entità e le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con la misura applicata;

  • Sono state previste misure diverse dal carcere attraverso l'applicazione di misure coercitive o interdittive applicate anche cumulativamente e anche in sede di sostituzione.



Le misure cautelari
Le misure cautelari

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