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LE NOTIFICHE DEGLI ATTI

Notificazione è lo strumento previsto dalla legge mediante il quale si rende noto al destinatario, un atto o un’attività del procedimento.

La disciplina delle notifiche è stata integralmente modificata dalla Riforma Cartabia ed è regolata dagli artt. 148 e s.s. c.p.p.

Rispetto al previgente sistema, la nuova disciplina delle notificazioni è ispirata a due direttrici di fondo:

  1. digitalizzare le forme di comunicazione nei confronti di tutte le parti processuali

  2. garantire che l’imputato abbia effettiva conoscenza degli atti che contengono una vocatio in ius.


Salvo che la legge disponga altrimenti, l’art. 148 c.p.p. al comma 1, stabilisce che le notificazioni degli atti sono eseguite, a cura della segreteria o della cancelleria, con modalità telematiche in modo che vengano assicurate:

  • la identità del mittente e del destinatario,

  • l'integrità del documento trasmesso,

  • la certezza, anche temporale, dell'avvenuta trasmissione e ricezione.


Dunque, la disposizione di cui all'art. 148 c.p.p., fissa, come regola generale, la notifica degli atti del procedimento penale con modalità telematica, il cui presupposto è rappresentato dalla disponibilità da parte del destinatario di un “domicilio digitale”, inteso come un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata (PEC) o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato censito in uno dei pubblici elenchi.

Se il destinatario non dispone di tale domicilio, tornano a operare le altre modalità previste dalla legge (notifica a mani, a mezzo posta, ecc.), che assumono quindi carattere sussidiario.

In questo caso dunque, la notificazione avviene mediante la consegna di una copia dell’atto o dell’avviso, ed è effettuata da un ufficiale giudiziario o da chi ne esercita le funzioni.

Le formalità prescritte dalla legge, sono finalizzate ad assicurare l’effettiva conoscibilità dell’atto da parte dell’interessato. Una volta che esse sono state adempiute, scatta la presunzione legale di avvenuta conoscenza.

La violazione delle disposizioni in materia, comporta la nullità della notifica.


Relata di notifica

La relata di notifica è la relazione che l’ufficiale giudiziario scrive in calce all’originale e alla copia notificata.

Sono indicate l’autorità o la parte privata richiedente e le modalità attraverso le quali si è proceduto alla notificazione (per posta o consegna a mano).

La relata di notifica è pertanto il verbale di un’attività compiuta.

Dal momento della notificazione, l’atto si presume conosciuto dal destinatario.

Diversa dalla notificazione è la comunicazione, attraverso la quale, il giudice, senza intervento dell’ufficiale giudiziario, rende noto al P.M., propri atti attraverso la consegna della copia a cura della cancelleria.

Nel corso delle indagini preliminari, i soggetti incaricati per le notifiche sono l’ufficiale giudiziario e la P.G., quest’ultima, però, limitatamente agli atti che essa stessa deve compiere.

Sono sostitutivi di notificazioni di provvedimenti o avvisi emessi dal giudice o dal P.M., la lettura di essi fatta alle parti interessate in loro presenza (ma deve esserne fatta menzione nel verbale).


Per gli atti del giudice (Giudice dibattimentale e G.I.P.), qualora la parte sia sprovvista di domicilio digitale, l’organo deputato alle notifiche è l’ufficiale giudiziario.

  • Nei procedimenti con detenuti e in quelli davanti al tribunale del riesame, l'autorità giudiziaria può disporre che, in caso di urgenza, le notificazioni siano eseguite dalla polizia penitenziaria del luogo in cui i destinatari sono detenuti, con l'osservanza delle norme del presente titolo.

La lettura dei provvedimenti alle persone presenti o rappresentate dal difensore e gli avvisi che sono dati dal giudice o dal pubblico ministero verbalmente agli interessati in loro presenza sostituiscono le notificazioni di cui al comma 1 dell’art. 148 c.p.p., purché ne sia fatta menzione nel verbale.

Nei casi in cui l’interessato sia privo del domicilio digitale e ricorre una situazione di urgenza, il giudice o il pubblico ministero dispongono, anche su richiesta di parte, che le persone diverse dall'imputato siano avvisate o convocate a mezzo del telefono a cura, rispettivamente, della cancelleria o della segreteria.

La comunicazione telefonica, per le persone diverse dall’imputato, ai sensi dell’art. 149 c.p.p., ha valore di notificazione con effetto dal momento in cui è avvenuta, sempre che della stessa sia data immediata conferma al destinatario mediante telegramma o, in alternativa, mediante comunicazione all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo stesso.

Quando non è possibile procedere nel modo suindicato, la notificazione alla persona diversa dall’imputato ed esclusivamente qualora ricorra una situazione di urgenza, è eseguita, per estratto, mediante telegramma.


Per le parti private, le notificazioni richieste dalle stesse, ai sensi dell’art. 152 c.p.p., possono essere eseguite:

  • con modalità telematica eseguita dal difensore a mezzo di posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato

  • mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.



Notifiche degli atti
Notifiche degli atti


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