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Le notifiche al querelante e alle altre parti private

NOTIFICHE AL QUERELANTE

L’art. 10, co. 1, lett. e, del D.lgs. 10.10.2022, n. 150 (Riforma Cartabia) ha inserito, nel codice di procedura penale, il nuovo art. 153-bis.

La norma dispone che il querelante, nella querela, dichiara o elegge domicilio per la comunicazione e la notificazione degli atti del procedimento.

A tal fine, può dichiarare un indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato.

Il querelante ha comunque facoltà di dichiarare o eleggere domicilio anche successivamente alla formulazione della querela, con dichiarazione raccolta a verbale o depositata con le modalità telematiche previste dall'articolo 111-bis c.p.p., ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio, da altra persona autorizzata o dal difensore.

La dichiarazione può essere effettuata anche presso la segreteria del pubblico ministero procedente o presso la cancelleria del giudice procedente.

In caso di mutamento del domicilio dichiarato o eletto, il querelante ha l'obbligo di comunicare all'autorità procedente, con le medesime modalità previste dal comma 2 dell’art. 153-bis, il nuovo domicilio dichiarato o eletto.

Le notificazioni al querelante che non ha nominato un difensore sono eseguite presso il domicilio digitale e, nei casi di cui all'articolo 148, comma 4, c.p.p. (cioè quando manca il domicilio digitale), presso il domicilio dichiarato o eletto attraverso le modalità ordinarie di notifica.

Se il querelante ha nominato un difensore, le notifiche verranno effettuate a quest’ultimo.

Se la dichiarazione o l'elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee, le notificazioni alla persona offesa che abbia proposto querela sono eseguite mediante deposito dell'atto da notificare nella segreteria del pubblico ministero procedente o nella cancelleria del giudice procedente.


NOTIFICHE ALLE ALTRI PARTI PRIVATE

Le notificazioni alla persona offesa vengono effettuate nelle forme dell’art. 148 del c.p.p..

Tuttavia, se la persona offesa non ha proposto querela e non ha nominato un difensore sono eseguite secondo le disposizioni dell'articolo 153-bis, comma 4, c.p.p. (cioè, vengono eseguite presso il domicilio digitale, ovvero se questo manca, con le forme tradizionali di notifica presso il domicilio dichiarato o eletto).

Se la dichiarazione o l'elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee, secondo le disposizioni dell'articolo 157, commi 1, 2, 3, 4 e 8, (cioè, con alcune delle regole previste per la notificazione all’imputato non detenuto).

Se sono ignoti i luoghi ivi indicati, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella segreteria o nella cancelleria.

Qualora risulti dagli atti notizia precisa del luogo di residenza, di dimora o di lavoro abituale all'estero, la persona offesa è invitata mediante raccomandata con avviso di ricevimento a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato oppure a dichiarare un indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato.

Se nel termine di venti giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata alcuna dichiarazione o elezione di domicilio ovvero se la stessa è insufficiente o risulta inidonea, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella segreteria o nella cancelleria.

La notificazione della prima citazione al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria è eseguita, nei casi in cui non vi sia un domicilio digitale idoneo ex art. 148 c.p.p., con le forme stabilite per la prima notificazione all'imputato non detenuto (ex art. 157 c.p.p.).

Se si tratta di pubbliche amministrazioni, di persone giuridiche o di enti privi di personalità giuridica, le notificazioni sono eseguite nelle forme stabilite per il processo civile.

Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio sono eseguite presso i difensori.

Il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, se non sono costituiti, quando non dispongono di un domicilio digitale, devono dichiarare o eleggere il proprio domicilio nel luogo in cui si procede o dichiarare un indirizzo di posta certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, con atto depositato nella cancelleria del giudice competente.

In mancanza di tale dichiarazione o elezione o se la stessa è insufficiente o inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito nella cancelleria.

In ultimo, l’art. 155 c.p.p. prevede che “quando per il numero dei destinatari o per l'impossibilità di identificarne alcuni, la notificazione nelle forme ordinarie alle persone offese risulti difficile, l'autorità giudiziaria può disporre, con decreto, che la notificazione sia eseguita mediante pubblicazione dell'atto nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo di tempo determinato”.



notifiche al querelante e alle altre parti private
Notifiche al querelante e alle altre parti private


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