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La struttura organizzativa dello Stato: Ministeri, Agenzie, Aziende, Amministrazioni indipendendenti

La struttura organizzativa fondamentale dello Stato, come insieme delle pubbliche amministrazioni che ad esso direttamente fanno capo, è costituita dai Ministeri, dalle Agenzie, dalle Aziende, e dalle Amministrazioni indipendenti.

I ministeri sono uffici complessi, formati da una pluralità articolata di uffici e di organi, tutti individuati con riferimento ai compiti loro attribuiti, ma accumunati tra loro nell’attribuzione complessiva del Ministero. Tutti i Ministeri constano di un’organizzazione centrale che ha sede nella capitale della Repubblica. Molti di essi hanno anche un’organizzazione periferica con sedi e circoscrizioni territoriali di livello regionale o provinciale e a volte sub-provinciale.

Con il D. ministeri, è stata data attuazione all’art. 95, 3° co., Cost., che demanda alla legge di determinare il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei misteri.

Il vertice politico del Ministero è costituito dall’ufficio del Ministro; presso ciascun Ministero sono nominati uno o più viceministri e uno o più sottosegretari, anch’essi organi a titolarità politica.

I Ministeri sono organizzati secondo due differenti modelli. Secondo il modello Dipartimentale, il Ministero si articola in alcune grandi strutture organizzative, i Dipartimenti, appunto, a loro volta articolati al loro interno in uffici dirigenziali generali.

Secondo il modello a direzione generale, gli uffici dirigenziali generali nei quali il Ministero direttamente si articola vengono coordinati nella loro azione, dal segretario generale del Ministero.

Nell’altro modello l’azione ministeriale è coesa intorno ad una sola politica di settore, pur articolata in una pluralità di specializzazioni (tipico, il Ministero degli affari esteri).

Nell'ambito di ogni circoscrizione provinciale è istituito un Ufficio territoriale del Governo (UTG) (art. 11 D. Ministeri; art. 10, D.L. 95/2012 conv. in L. 135/2012) che prende il luogo delle tradizionali prefetture, assorbendo tuttavia le funzioni e anche la denominazione (Prefettura-Ufficio territoriale del governo). A questo ufficio sono attribuite competenze di coordinamento generale dell'attività amministrativa espletata in periferia dagli uffici dello Stato, garantendo «la leale collaborazione di detti uffici con gli enti locali».

Un modello organizzativo parzialmente differenziato rispetto a quello dei Ministeri è quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri il cui ordinamento, sulla base dell'art. 95 Cost., è disciplinato dal D.l.vo 303./1999. Trattasi di organizzazione assai complessa composta di una pluralità di dipartimenti e di uffici come strutture di livello dirigenziale generale e di servizi come unità operative di base di livello dirigenziale. Tutte le strutture organizzative della Presidenza dipendono dal segretario generale, organo a titolarità professionale ma il cui rapporto di ufficio è strettamente correlato alle sorti del Governo

L’organizzazione statale accanto ai Ministeri, conosce come modello tipico le Agenzie, la cui disciplina generale per la prima volta viene introdotta con il D. Ministeri del 1999. Le Agenzie secondo il nuovo modello «svolgono attività a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale» (art. 8 D. Ministeri). Esse sono strutture organizzative strettamente collegate ai singoli Ministeri. Sono infatti sottoposte ai poteri di indirizzo e di vigilanza del Ministro; l’approvazione dei loro programmi e dei loro bilanci e rendiconti è di competenza del Ministero. Ma nello stesso tempo, sono dotate di notevole autonomia organizzativa e (funzionale, dispongono di propri organi di gestione (direttore generale e comitato direttivo o di gestione) e di controllo interno (collegio dei revisori, organo di controllo della gestione); e soprattutto operano al servizio non solo del Ministero al quale sono collegate, ma di tutte le «amministrazioni pubbliche, comprese anche quelle regionali e locali» (art. 8 D. Ministeri); e operano in tale veste sulla base di convenzioni che stabiliscono su base paritaria di carattere contrattuale le prestazioni dell'Agenzia. Le convenzioni sono tuttavia stipulate sulla base di convenzioni quadro stabilite dal Ministro competente.

Le Agenzie non sono dotate di personalità giuridica. È da ritenere tuttavia che ad esse spetti la medesima legittimazione circa i rapporti esterni, in sede sostanziale e in sede processuale, che spetta ai Ministri come pubbliche Amministrazioni differenziate dalle altre.

Ordinamento del tutto proprio, personalità giuridica, e una più forte autonomia caratterizza le Agenzie fiscali (artt. 61 e ss. D. Ministeri) che svolgono i compiti tecnico-operativi, già attribuiti al Ministero delle finanze. E una di esse, l'Agenzia del demanio, ha assunto di recente la veste di ente pubblico economico.

Nell'organizzazione di alcuni Ministeri sono incardinate organizzazioni differenziate che vengono tradizionalmente denominate Aziende autonome dello Stato.

Le Aziende sono in genere adibite ad attività di tipo operativo produttivo (''servizi" nel senso sopra indicato) che, almeno in qualche caso potrebbero senz'altro essere effettuate in forma di impresa, ad esempio da parte di enti pubblici economici. In tempi più recenti, attività del tutto assimilate a quelle proprie delle Aziende sono state infatti organizzate dallo Stato in forma di impresa.

Il modello dell'Azienda autonoma è in via di superamento; il D.L.386/199l, conv. in L. 35/1992. dispone, infatti, con norma di carattere generale che le Aziende autonome (come gli enti pubblici economici di cui subito appresso), possono essere trasformate in s.,p.a. (v. anche la successiva delib. CIPE 25.3.1992, in G.U. 2.4.1992 n. 78).

Alcune Aziende restano in vita nel vigente ordinamento (gli Archivi notarili: L. 89/1913; il Fondo edifici di culto: L. 222/1985, e poche altre); ma oramai svolgono un ruolo del tutto marginale nel complesso dell'organizzazione dello Stato.

Agenzie ed Aziende pur separatamente connotate sia sul piano soggettivo che su quello funzionale, rispetto_ ai. Ministeri (esse sono Amministrazioni dello Stato nel senso indicato) sono tuttavia (a . differenza degli enti pubblici di cui subito si dirà) parte della Amministrazione complessiva dello Stato, formalmente intesa (si, tratta cioè di Amministrazioni formalmente imputate alla persona giuridica dello Stato). Ciò comporta una serie di conseguenze in termini positivi, sia con riguardo alla composizione dei loro organi), diretta emanazione dell'Amministrazione statale, sia con riguardo al regime giuridico del personale da esse dipendenti, senz’altro equiparato al personale statale, sia con riguardo alle modalità di approvazione del bilancio che è parte del bilancio dello Stato.



Struttura organizzativa dello Stato, Ministeri, Agenzie, Aziende, Amministrazioni indipendenti
Struttura organizzativa dello Stato

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