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La responsabilità medica

La responsabilità medica (Art. 590-sexies c.p.)

L’articolo 3 della Legge Balduzzi del 2012, stabiliva che l'esercente la professione sanitaria, il quale, nello svolgimento della propria attività, si fosse attenuto a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non avrebbe risposto penalmente in caso di colpa lieve.

La disciplina è stata innovata dalla Legge Gelli-Bianco del 28 febbraio 2017, che all’articolo 6 ha eliminato la distinzione tra colpa lieve e colpa grave.

L’art. 6 prevede l’inserimento dell’art. 590-sexies c.p.:

Se i fatti di cui agli articoli 589 (omicidio colposo) e 590 (lesioni personali colpose) sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma"

E cioè: “Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa:

  • quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge

  • ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto”.

Le linee guida sono inserite nel Sistema Nazionale per le Linee Guida (SNLG) e pubblicate nel sito internet dell'Istituto Superiore di Sanità.



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