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In quale modo possono essere aggrediti i beni oggetto del fondo patrimoniale?

Il fondo patrimoniale consiste nella destinazione di uno o più beni ai bisogni della famiglia. Infatti, allo scopo di tutelare il patrimonio che è destinato a sostenere gli oneri gravanti sulla famiglia, l'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia (art. 170 c.c.). Il legislatore ha, dunque, indicato tre diverse categorie di crediti: quelli contratti per i bisogni della famiglia, quelli contratti per scopi estranei sconosciuti al creditore e, infine, quelli contratti per scopi estranei conosciuti come tali dal creditore. Solo in quest'ultimo caso l'esecuzione non è consentita. Tuttavia, la portata del divieto dell'art. 170, che deroga alla regola della piena responsabilità patrimoniale ex art. 2740 c.c., negli ultimi anni è stata fortemente ridotta dalla giurisprudenza, secondo cui va fornita un'interpretazione estremamente ampia della categoria dei bisogni della famiglia che giustificano l'esecuzione anche sul fondo patrimoniale. In pratica, restano escluse solo le esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi, relative a obbligazioni assunte per finalità non meritevoli di tutela, quali, ad esempio, i debiti contratti per una relazione extraconiugale di uno dei coniugi, i debiti derivanti da attività illecita, il pagamento di debiti di gioco, le spese relative ai beni personali di ciascun componente la famiglia, quelle che hanno fonte in obbligazioni assunte prima della celebrazione del matrimonio e le esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi.


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Fondo patrimoniale


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