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I soggetti di diritto e la capacità giuridica

Aggiornamento: 12 dic 2023

Soggetti di diritto sono le entità che l'ordinamento ritiene suscettibili di divenire titolari delle situazioni giuridiche soggettive (le "parti" di un rapporto giuridico). Sono entità a cui l'ordinamento attribuisce la capacità giuridica.

Possiamo distinguere tra:

  • capacità giuridica generale

  • capacità giuridica speciale

La capacità giuridica generale è la capacità richiesta per divenire titolari di tutte le situazioni giuridiche soggettive, salvo diversa previsione di legge. Essa spetta a tutte le persone fisiche, dalla nascita alla morte e a tutti gli enti dotati di soggettività giuridica (anche se privi di personalità giuridica). In misura limitata (e discussa) spetta anche ad altre entità collettive, ad es. il condominio (artt. 1117 ss. c.c.), la rete (art. 3, comma 4-quater, D.L. n.5 del 2009).

Per le persone fisiche, la capacità giuridica generale si acquista al momento della nascita, che si fa corrispondere all'inizio della respirazione polmonare (da accertarsi secondo i criteri dettati dalla scienza medico-legale). Non è necessaria per l'acquisto della capacità giuridica la vitalità del feto, basta che questo emetta il primo respiro.

La nascita viene attestata mediante l'atto di nascita (artt. 29 ss. D.P.R. n. 396 del 2000) e determina ipso iure l'acquisto dei diritti della personalità ed eventuali diritti patrimoniali.

La morte viene fatta corrispondere al momento della cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo (art. 1 L. n. 578 del 1993) da accertarsi secondo i criteri dettati dalla scienza medico legale. Viene attestata con l'atto di morte.

Con la morte, le situazioni giuridiche soggettive facenti capo al defunto si estinguono (es. status di coniuge) oppure si trasferiscono agli eredi e i legatari.

Per quanto riguarda i soggetti non nati, di regola questi sono privi di capacità giuridica, tuttavia, in casi specifici, è riconosciuta loro una rilevanza giuridica simile a quella propria dei soggetti di diritto (art. 1, comma 2, c.c.). Ad esempio, l'art. 1, comma 1, della Legge n. 40 del 2004 (Procreazione assistita) parla di diritti del concepito; l'art. 1, comma 1, della Legge n. 194 del 1978 (Aborto) parla di tutela della vita umana "dal suo inizio"; Agli articoli 462, comma 1, e 784, comma 1, del codice civile, leggiamo che il concepito può ricevere per successione e donazione, subordinatamente alla nascita; agli articoli 462, comma terzo e 784, comma primo, c.c. leggiamo che il concepito figlio di una determinata persona vivente può ricevere per successione testamentaria e donazione, subordinatamente alla nascita; all'art. 254 c.c. leggiamo che il figlio concepito fuori dal matrimonio può essere riconosciuto, con efficacia subordinata alla nascita; La Cassazione ribadisce in diverse sentenze il diritto del concepito a "nascere sano", da cui deriva il diritto al risarcimento del danno per lesione del diritto alla salute e/o alla integrità psicofisica, subordinatamente alla nascita (vedere: Cass. sentenza n. 16754 del 2012); il diritto del concepito al risarcimento del danno nel caso di uccisione del padre a opera di un terzo, subordinatamente alla nascita (Cass. sentenza n. 5509 del 2014); impossibilità di scioglimento del fondo patrimoniale in presenza di figli concepiti (Cass. sentenza n. 171811 del 2014); Le Sezioni Unite hanno affermato che il concepito non ha diritto a non nascere se non sano (SSUU n. 25767 del 2015). Riassumendo, la natura giuridica della condizione del nascituro può definirsi come una capacità giuridica speciale, parziale e condizionata.

Per quanto concerne la capacità giuridica dello straniero, bisogna distinguere tra:

  • cittadino europeo, il quale è equiparato al cittadino italiano (art. 18 TFUE, principio di non discriminazione)

  • cittadino di uno Stato extra-europeo (extracomunitario), la cui condizione è regolata dal principio di reciprocità (ex art. 16 Preleggi al c.c.) in forza del quale gli vengono riconosciute le stesse prerogative che lo Stato di provenienza riconosce al cittadino italiano, tuttavia si ritiene che a questi debbano essere riconosciuti sempre i diritti fondamentali della persona umana.

In relazione a tali situazioni giuridiche soggettive, viene riconosciuta allo straniero la capacità giuridica.


Cos'è la capacità giuridica speciale? è la capacità giuridica richiesta al fine di essere titolare di specifiche situazioni giuridiche soggettive, alla luce di particolari previsioni di legge.

Se un soggetto privo di tale capacità giuridica pone in essere un atto finalizzato a divenire titolare della situazione giuridica in questione l'atto è nullo (non è sufficiente ricorrere alla rappresentanza).

Si distingue fra:

  • capacità giuridiche speciali assolute, ossia capacità giuridiche necessarie per divenire titolari di una determinata situazione giuridica, ad esempio: articolo 591 c.c. ( per fare testamento) articolo 84 e 117 c.c. (contrarre matrimonio); articolo 3 legge numero 977 del 1967 (rapporto di lavoro).

  • Capacità giuridiche speciali relative che sono capacità giuridiche necessarie per divenire titolare di una determinata situazione giuridica, ad esempio nell'ambito di un rapporto giuridico con un certo soggetto oppure in una certa situazione, come ad esempio all'art. 596 c.c. (incapacità di ricevere per testamento da determinate persone); articolo 1471, primo comma, n. 2 (incapacità dei pubblici ufficiali di acquistare i beni venduti per loro ministero).

Soggetti di diritto e capacità giuridica
Soggetti di diritto e capacità giuridica

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