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GLI EFFETTI DEL POSSESSO. La regola del possesso vale titolo

Uno dei vantaggi che la legge fa derivare dal possesso consiste nell'acquisto a titolo originario della titolarità del corrispondente diritto reale, purché sussistano ulteriori presupposti.

Ciò può avvenire in forza:

  • dell'istituto previsto dall'art. 1153 c.c. (c.d. regola del possesso vale titolo)

  • dell'istituto dell'usucapione


IL POSSESSO VALE TITOLO (art. 1153 c.c.)

Rappresenta un modo di acquisto a titolo originario dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e pegno sui beni mobili non registrati, che avviene in forza dell'acquisto del possesso in presenza della buona fede e di un titolo astrattamente idoneo al trasferimento del corrispondente diritto reale.

Ratio

Gli acquisti a titolo derivativo sono retti dal principio secondo cui il diritto dell'avente causa non può essere più ampio di quello del dante causa (nemo plus iuris transferre potest quam ipse habet). Ne deriva che l'avente causa per essere sicuro di acquistare "bene" è onerato di accertarsi che il dante causa sia titolare del diritto trasferito. Ciò è agevole per i beni iscritti in pubblici registri (beni immobili, beni mobili registrati), non lo è per gli altri (beni mobili non registrati). L'applicazione rigorosa di questo principio rischierebbe tuttavia di creare un notevole disincentivo alla circolazione dei beni non registrati (ai traffici giuridici).

Al fine di evitare questo inconveniente, il legislatore ha elaborato l'istituto disciplinato dall'art. 1153 c.c. che tempera il suddetto principio. Ergo, deriva una certa tutela dell'affidamento dell'acquirente circa la situazione di fatto (opera il principio dell'apparenza).


OGGETTO

Diritti:

  • proprietà (1153 co.1 c.c.)

  • usufrutto (1153 co. 3 c.c.)

  • uso (1153 co. 3 c.c.)

  • pegno (1153 co. 3 c.c.)

  • (+ comunione degli stessi)

Beni:

Beni mobili (1153 co. 1 c.c.), non registrati (1156 c.c.), inclusi i titoli di credito (1157 c.c.).

Non sono ricomprese le universalità di fatto (816 c.c.) e i beni mobili (1156 c.c.).


PRESUPPOSTI

  • titolo astrattamente idoneo al trasferimento di uno dei suddetti diritti sui suddetti beni; unico vizio è l'assenza di legittimazione del dante causa (acquisto a non domino, ex art. 1153 co. 1 c.c.). Si discute se il titolo sia da considerarsi idoneo, in caso di donazione (Cass. n. 5068/2016 "nullità della donazione di beni altrui")

  • acquisto del possesso (disponibilità del bene) da parte dell'avente causa (1153 co. 1). Non si ha acquisto del possesso in caso di detenzione.

  • buona fede dell'avente causa al momento dell'acquisto del possesso (1153 co. 1 c.c.) che non dipenda da colpa grave (1147 co. 2). Non rileva il momento successivo all'acquisto (1147 co. 3). La buona fede si presume iuris tantum (1147 co. 3). Tuttavia, la buona fede non sussiste se l'avente causa conosceva l'illegittima provenienza della cosa, ma credeva erroneamente che il suo dante causa o precedente possessore ne fosse divenuto proprietario (1154).


EFFETTI

Acquisto del diritto a titolo originario.

Il diritto si acquista libero da altri diritti sul bene, salvo che essi risultino dal titolo in forza del quale è avvenuto il trasferimento (1153 co. 2).

Se l'acquisto avviene a domino, l'art. 1153 c.c. determina una semplificazione probatoria nell'azione di rivendica (prova dei presupposti dell'art. 1153 c.c. (acquisto a titolo originario), anziché titoli di acquisto a titolo derivativo fino a risalire a un acquisto a titolo originario).


CONFLITTO TRA PIU' AVENTI CAUSA

Se lo stesso soggetto trasferisce a più persone, separatamente, uno dei suddetti diritti sullo stesso bene mobile non registrato, fra gli eventi causa prevale colui che per primo ha acquistato il possesso del bene in buona fede, anche se il suo titolo di acquisto è di data posteriore (art. 1155 c.c.).

Si tratta di un corollario dell'art. 1153 c.c. poiché i trasferimenti successivi al primo sono a non domino, in quanto il trasferimento dei diritti reali deriva dalla prestazione del primo consenso (art. 1376 c.c. "principio consensualistico"). NOTA: il titolare "vero" è l'acquirente il cui titolo ha data anteriore).

L'art. 1153 c.c. rappresenta un temperamento del principio consensualistico.



Gli effetti del possesso
Gli effetti del possesso

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