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Cosa si intende per effetti penali della condanna e per pene accessorie?

Aggiornamento: 12 dic 2023

Nel silenzio del legislatore, possiamo definire gli effetti penali della condanna come quelle ulteriori conseguenze sanzionatorie che discendono automaticamente in seguito alla pronuncia di una sentenza di condanna. Di frequente, consistono in una preclusione a ottenere determinati benefici in ambito penale (sostanziale e processuale).

Le norme all'interno del codice penale che vi fanno riferimento sono:

  • art. 2, secondo comma, c.p. "In caso di abolitio criminis qualora vi sia stata condanna cessano non solo l'esecuzione della pena ma anche gli effetti penali della condanna stessa"

  • art. 12 c.p. "Può essere dato riconoscimento a una sentenza penale straniera per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna"

  • art. 20 c.p. "Le pene accessorie conseguono di diritto alla condanna come effetti penali di essa".

Bisogna precisare che le pene accessorie sono una species del più ampio genus degli effetti penali della condanna.

La differenza tra pene accessorie e gli "altri" effetti penali della condanna pone dei problemi. Se una conseguenza sfavorevole viene qualificata come "effetto penale", ciò porterà molteplici ripercussioni. In generale, gli effetti penali hanno una forza di resistenza alle cause di estinzione della pena, maggiore rispetto alle pene accessorie.

Ad esempio, la sospensione condizionale della pena si estende alle pene accessorie, ma lascia sussistere gli effetti penali della condanna.

Un possibile discrimen tra pene accessorie ed effetti penali della condanna, può rinvenirsi nel fatto che le pene accessorie conseguono alla condanna in modo certo e indefettibile;

Gli effetti penali danno vita ad uno status che si tradurrà in un effettivo pregiudizio per il condannato solo se nei suoi confronti sarà avviato un nuovo processo penale per un altro reato.

Ad esempio, la recidiva reiterata produce numerosi effetti penali: nel caso di reato continuato, l'aumento per i reati satellite non può essere inferiore a 1/3 della pena stabilita per la violazione più grave (art. 81, quarto comma, c.p.).

Altro esempio, lo status di condannato, in alcuni casi, comporta una preclusione all'applicabilità del beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale (art. 174 c.p.) e della sospensione condizionale della pena (art. 164 c.p.).

Le pene accessorie sono pene applicabili solo in aggiunta ad una pena principale.

Un elenco non tassativo è fornito dall'art. 19 c.p.

La maggior parte delle pene accessorie ha contenuto interdittivo, a titolo esemplificativo, il divieto di svolgere determinate attività, di rivestire determinati uffici o di esercitare alcune facoltà o diritti (interdizione dai pubblici uffici). Hanno, quindi, funzione di prevenzione generale e speciale.

Alcune pene accessorie, tuttavia, hanno un contenuto stigmatizzante, come ad esempio la pubblicazione della sentenza di condanna.

Come si applicano le pene accessorie?

Di regola, conseguono di diritto alla condanna (art. 20 c.p.), tuttavia, le pene accessorie comportano un margine di discrezionalità per il giudice, che può decidere:

  1. se applicare o meno la pena accessoria (la Corte costituzionale con la sentenza numero 102 del 2020, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del delitto di sottrazione e trattenimento di minore all'estero (art. 574-bis c.p.) nella parte in cui prevedeva l'applicazione automatica della pena accessoria della sospensione dall'esercizio della responsabilità genitoriale, anziché consentire al giudice di valutare, caso per caso, se l'applicazione della pena rispondesse o meno all'interesse del minore)

  2. la durata

  3. le modalità applicative.

Per quanto riguarda la durata, si distingue in pene accessorie perpetue (es. l'interdizione perpetua da ogni incarico nelle scuole, ex art. 600-septies n. 2 c.p.).

Le pene accessorie perpetue possono estinguersi solamente decorsi almeno 7 anni dalla riabilitazione, qualora il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta (art. 179, comma 7, c.p.).

Ci sono anche pene accessorie temporanee, che si distinguono a loro volta in:

  • pene accessorie temporanee di durata fissa (La Corte costituzionale con sentenza numero 222 del 2018 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 216 della legge fallimentare nella parte in cui prevedeva che in caso di condanna per bancarotta fraudolenta le pene accessorie dell'inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale e dell'incapacità a esercitare uffici direttivi presso qualunque impresa, avessero una durata fissa di 10 anni, ciò perché in contrasto col principio di proporzionalità e di necessaria individualizzazione della pena)

  • pene accessorie senza alcuna indicazione temporale, in questi casi la durata della pena accessoria è pari a quella della pena principale inflitta alla luce del c.d. principio di equivalenza (art. 37 c.p.)

  • pene accessorie di durata compresa tra un minimo e un massimo (sul punto, la Cass. SS.UU. con sentenza n. 7849 del 2019 ha stabilito che "le pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa, devono essere determinate in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133 del codice penale").

Effetti penali della condanna e pene accessorie
Effetti penali condanna


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